Settefrati – È un post pubblicato sulla pagina social che promuove il Santuario dedicato alla Madonna di Canneto ed alle attività religiose della Basilica a scatenare la “curiosità” dei naviganti. Il post è correlato da alcune fotografie e fa riferimento, così come riportato nello scritto, a domenica 1 ottobre «Per la terza volta in 3 settimane, per la cena e la colazione, l’orso viene a servirsi davanti alla Basilica e, quando ha finito, questo è quello che resta». Nelle immagini allegate si vede del pattume a terra.

Numerosi i commenti: tra ilarità e disapprovazione, c’è chi rivendica che “lo spazio” sia dell’orso e chi consiglia di contattare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per richiedere dei cassonetti anti-orso, ovvero bidoni dotati di una chiusura rinforzata che impedisca ai plantigradi di aprirli, uno stratagemma per tenere il “re del bosco” lontano dai rifiuti prodotti dai devoti.
Tra le considerazioni più apprezzate ce ne sono alcune che fanno riflettere «Molto meglio di come lasciano alcune persone che vengono a fare la scampagnata» ed ancora «Sembra più ordinato di come lasciamo noi umani».
Forse più che tacciare pubblicamente l’orso per la sua “maleducazione” sarebbe stato opportuno rivolgersi al PNALM, al fine di individuare un compromesso per una convivenza che non comprometta la serenità degli animali nei loro luoghi. Per l’arroganza e l’inciviltà dell’essere umano che manca di rispetto nei confronti della natura, invece, potrebbe anche essere utile una preghiera.