“Gravissimo attacco alla democrazia da parte di Marco Damilano che sulle rete nazionale decide di dare spazio ad un personaggio come Bernard-Henri Lévy, noto per le sue posizioni estremiste, anche a favore del pluriomicida Cesare Battisti, per giunta senza contraddittorio”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, a seguito l’ultima puntata della striscia serale “Il Cavallo e la torre”, nel corso della quale il filoso francese ha criticato pesantemente Giorgia Meloni
“Un attacco al popolo che vota, alla forma di governo che gli consente di parlare pagato dai contribuenti, per i quali auspica una sorta di dittatura degli ‘intellettuali come lui’. Il popolo, come dicevano i terroristi tanto cari a certa sinistra, non vota, lotta. A governare – conclude Ruspandini – ci dovrebbero pensare loro e non serve per costoro la democrazia. In altre parole, la democrazia funziona solo se il popolo vota a sinistra”.