Era accusato di aver fatto sparire oggetti preziosi dall’ufficio dei corpi di reato del quale era il responsabile. Si è conclusa con una condanna quattro anni di reclusione per il reato di peculato, la vicenda giudiziaria che vede come protagonista un ex cancelliere del tribunale di Cassino.
Ieri l’uomo si è visto infliggere la condanna dal collegio penale, presieduto dalla dottoressa Tavolieri. Il pm Marina Marra, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto una condanna a tre anni e cinque mesi. La vicenda dell’uomo risale a qualche anno fa quando improvvisamente dagli uffici dei corpi di reato sparirono degli oggetti preziosi che poi vennero rinvenuti in alcuni Compro oro della città.
Le indagini portate avanti dalla Pg consentirono di accertare che a far sparire gli oggetti provento di sequestro sarebbe stato proprio l’allora cancelliere. L’imputato ricorrerà in Appello con ricorso avverso alla sentenza di condanna.