Lavoro, 524mila assunzioni previste dalle imprese a settembre: le figure più ricercate

Continua a crescere la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese, che interessa il 43,3% delle assunzioni programmate

Sono 524mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di settembre, 2mila in meno (-0,4%) rispetto a quanto programmato un anno fa. In frenata il comparto manifatturiero (-13,6% pari a 15mila posti in meno rispetto a settembre 2021) e soprattutto il commercio (-30,0%, con una diminuzione di oltre 25mila contratti sempre rispetto a 12 mesi fa). Su queste dinamiche sta incidendo in particolar modo il continuo rialzo dei costi dell’energia e delle materie prime, con i relativi effetti sull’inflazione e sui consumi.

Per quanto riguarda il trimestre settembre-novembre 2022 le assunzioni previste superano di poco 1,4milioni con una flessione del -3,0% rispetto all’analogo trimestre del 2021.

Continua a crescere la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese, che interessa il 43,3% delle assunzioni programmate, in aumento di 7 punti percentuali rispetto a settembre 2021 quando il mismatch tra domanda e offerta di lavoro riguardava il 36,4% dei profili ricercati. Quasi un’assunzione su tre (31,7%) riguarda giovani fino a 29 anni d’età. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

L’analisi nei vari settori

Continua l’andamento positivo delle costruzioni: 57mila le entrate programmate nel mese (+37,3% rispetto a 12 mesi fa). Anche le previsioni per il trimestre settembre-novembre confermano la crescita del settore (154mila entrate +30,4% rispetto allo stesso trimestre del 2021). Sono negative invece le previsioni per la maggior parte dei comparti manifatturieri che, nel complesso, stanno programmando 99mila entrate nel mese e 275mila nel trimestre, con una flessione tendenziale rispettivamente del -13,6% e -13,4%.

Tra i settori in frenata si evidenziano soprattutto le Industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (-31,8% rispetto a settembre 2021 e -31,2% nel trimestre settembre–novembre 2021), le Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (-27,4% su settembre e -25,6% nel trimestre), le Industrie meccaniche ed elettroniche (-18,2% rispetto a settembre e -19,9% nel trimestre) e le Industrie della carta, cartotecnica e stampa (-11,4% nel mese e -14,6% nel trimestre). Sono 368mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese dei servizi per settembre (-0,5% su settembre 2021) e oltre 976mila quelli previsti per il trimestre (-3,7% sull’analogo trimestre del 2021).

Il dato negativo è imputabile soprattutto alla contrazione del commercio (-30% rispetto a 12 mesi fa e -33,0% per il trimestre settembre-novembre), seguito dai servizi media e comunicazione (-5,4% sul mese e -2,0% sul trimestre). Prosegue l’andamento positivo per i servizi informatici e delle telecomunicazioni (+35,3% rispetto a settembre 2021 e +31,3% per il trimestre), per quelli del settore assicurativo e finanziario (+33,4% nel mese e +19,5% nel trimestre) e dei servizi alle persone (+19,6% nel mese e +19,1% nel trimestre).

Il tempo determinato si conferma la forma contrattuale maggiormente proposta con 269mila unità, pari al 51,4% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato (96mila), i contratti di somministrazione (58mila), gli altri contratti non alle dipendenze (48mila), i contratti di apprendistato (26mila), gli altri contratti alle dipendenze (18mila) e i contratti di collaborazione (9mila).

Le figure più ricercate

Circa 166mila assunzioni (pari al 31,7% del totale) riguardano giovani fino a 29 anni. Tra le figure high skills quelle maggiormente ricercate per questa fascia d’età sono i Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (10mila assunzioni programmate nel mese). Tra gli Impiegati, professioni commerciali e nei servizi più richieste figurano i cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (31mila contratti) e i Commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso (14mila). Tra gli Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine si evidenziano, infine, gli Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (10mila), gli Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (9mila) e gli Operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (7mila).

Le difficoltà di reperimento

A settembre salgono a 227mila le assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento. La causa prevalente si conferma essere la “mancanza di candidati” (27,8%) con una quota quindi superiore al doppio dell’altra motivazione, la “preparazione inadeguata” (11,9%). Il mismatch riguarda soprattutto gli operai specializzati (56,8% la quota di entrate difficili da reperire), i conduttori di impianti fissi e mobili e le professioni tecniche (entrambe al 47%). Le figure di più difficile reperimento sono i Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (65,8%), gli Artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (65,6%), gli Operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali (63,2%), gli Artigiani e operai specializzati di installazione e manutenzione attrezzature elettriche ed elettroniche (62,5%) e Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria metallica e professioni simili (61,0%). Difficili da reperire anche i Tecnici in campo ingegneristico (64,1%), i Tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (59,9%) così come Tecnici della salute (54,5%), gli Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (53,3%) e gli Ingegneri (46,5%).

Ad incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono le imprese delle regioni del Nord Est dove sono difficili da reperire il 49% delle figure ricercate, una quota di oltre 10 punti percentuali superiore a quella rilevata per il Sud e Isole (39,3%). In media l’incidenza che si registra nel Nord Ovest (43%) e nel Centro (42,1%).

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

In Italia sempre meno figli: natalità al minimo storico. I dati dell’Istat

Il tasso di natalità si attesta al 6,3 per mille, contro il 6,4 per mille del 2023: il rapporto sugli indicatori demografici 2024

Anagni – Precetto pasquale nella chiesa Sant’Andrea per i carabinieri: la cerimonia

Per i partecipanti è stata un’occasione d’incontro e di riflessione sui valori della vita che permeano la professione del Carabiniere

Unione dei Comuni del Lacerno e del Fibreno, è attivo il punto di facilitazione digitale: i servizi

Fontechiari, Campoli Appennino e Posta Fibreno hanno i loro sportelli per favorire una maggiore inclusione digitale

“Autismo, come orientarsi per non perdere la bussola”: la consapevolezza parte dai più piccoli

Frosinone - Al teatro Vittoria la manifestazione organizzata dall'Istituto Bragaglia e dal CTS Frosinone in collaborazione con l'IC Guarcino

“Io non TI mollo”, oggi a Sora una giornata tutta dedicata alla disabilità e all’inclusione

Presenti oltre 300 alunni delle scuole della città che avranno l'opportunità di scoprire il valore dell’inclusione e degli sport paralimpici

I dazi di Trump affondano l’auto: in Borsa è un crollo generale

Quasi la metà di tutti i veicoli venduti negli Stati Uniti sono importati, dai tedeschi ai giapponesi non si salva nessuno
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -