Un discorso di presentazione che ha rimarcato la necessità di un cambiamento per garantire una giustizia più snella e maggiormente incisiva nel territorio che rientra nella Giurisdizione del tribunale di Cassino. Il neo nominato presidente Lucio Aschettino, rivolgendosi all’illustre platea che ha affollato l’aula di Corte d’Assise del tribunale di Cassino, ha sottolineato che “si tratta di un ufficio complesso e difficile, non solo perché insiste su tre differenti province ma anche perché, questo dato, si traduce in una disomogeneità dal punto di vista sociale e culturale di un’azione economica del territorio. Il che impone naturalmente delle scelte che tengono conto di queste caratteristiche: c’è poi l’aspetto ulteriore delle infiltrazioni da parte delle associazioni criminali. Sono infiltrazioni di cui ci parla una storia giudiziaria: io ho svolto le funzioni di giudice a Napoli, presso la sezione delle misure di prevenzione e quindi ho attinto e attingo notizie e informazioni di come questo fenomeno si sviluppi sul territorio. Mi rendo conto per altro, anche guardando i dati, dell’esistenza dei reati spia e capisco perfettamente che questo impone delle scelte importanti, non solo nel settore penale ma anche in quello civile. Perché il dato evidente è che questo fenomeno ha delle ripercussioni sulla natura del buon processo civile. Si imporrà una visione a tutto tondo, a 360 gradi, di quella che è l’organizzazione dell’ufficio giudiziario. Un percorso che potrà proseguire non solo con la collaborazione del personale di questi uffici ma anche e soprattutto con la collaborazione delle Istituzioni. Per questo ringrazio le autorità civili ed ecclesiastiche che sono qui presenti oggi, sottolineando con la loro presenza l’importanza di questo confronto”. Un lavoro certosino, quello che il presidente Aschettino intende portare a compimento e che necessita la collaborazione non solo delle Istituzioni ma anche della società civile.