IL REPORTAGE – Cani morti tra atroci sofferenze, in azione l’Unità cinofila antiveleno: l’operazione

Ceccano - La bonifica nella mattinata di oggi. Impegnati i Carabinieri, i Forestali ed il cane antiveleni Asia con il suo conduttore

Ceccano – Cani avvelenati in città: decine gli episodi che si sono registrati nelle ultime settimane; l’ultimo, in ordine di tempo, ha visto morire tra atroci sofferenze, sotto gli occhi del proprietario, un indifeso cane da caccia. L’uomo era uscito con l’amico a quattro zampe quando quest’ultimo ha cominciato a dare segni di malessere. Tutto si è consumato in pochi minuti. Il proprietario, ancora sotto shock, non ha potuto fare nulla per salvarlo ma ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri. Come lui gli altri proprietari di cani avvelenati. Qualcuno, fortunatamente, è riuscito a salvarsi ma altri sono andati incontro ad una morte drammatica per mano di uomini senza scrupoli.

Spesso chi lascia queste esche avvelenate le posiziona nei pressi delle tartufaie, per impedire che altri cercatori possano raccogliere tartufi. A rimetterci, però, non sono soltanto i cani da tartufo ma anche, come dimostrano i recenti fatti di cronaca, quelli da caccia. E non è tutto, perché i bocconi avvelenati possono uccidere anche la fauna selvatica. Una catena che non si spezza, in quanto anche un animale che dovesse cibarsi della carcassa di esemplari morti avvelenati morirebbe a sua volta.

L’operazione dell’Unità Cinofila Antiveleno

Un fenomeno che ha destato particolare preoccupazione tra i cittadini, tanto che rappresentanti politici e forze dell’ordine hanno fatto squadra per capire come intervenire e fermare la mattanza. Nella mattinata di oggi, sabato 25 novembre, abbiamo seguito in esclusiva un’operazione di bonifica delle zone ad alto rischio. Un servizio straordinario che, per la prima volta, ha visto in città i Carabinieri Forestali dell’Unità Cinofila Antiveleno provenienti da Rieti.

Un’operazione voluta dal Consigliere comunale Pasquale Bronzi e resa possibile grazie alla sinergia con il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Fabio Laurentini, che si è prontamente attivato per richiedere l’intervento dell’Unità cinofila reatina, insieme al Comandante dei Carabinieri Forestali di Ceccano, Roberto Bianchi.

Per ore ed ore sei militari dell’Arma – tra i quali anche i Carabinieri ed i Forestali di Ceccano – impiegati nel servizio hanno scandagliato campagne e boschi alla ricerca di bocconi, esche e carcasse contenenti sostanze tossiche. L’infallibile fiuto del cane “Asia”, un pastore belga Malinois femmina, condotta dal Brigadiere Capo Daniele Formichetti, sottufficiale dei Carabinieri Forestali di Rieti, ha passato al setaccio le zone di Acquasanta, Colle Leo, via Marano, via Casette e via Starnelle.

Durante il servizio, abbiamo incontrato anche alcuni cacciatori che avevano scelto quelle aree per la loro attività venatoria senza sapere del pericolo al quale stavano andando incontro. Dopo la bonifica hanno potuto lasciare liberi i loro amici a quattro zampe senza dover temere nulla. Una donna, che vive nella zona, dopo essersi avvicinata per capire cosa stesse accadendo, ha ringraziato l’Arma ed il Consigliere Bronzi per l’impegno perché, lo scorso anno, uno dei suoi cani, con il quale era uscita per una passeggiata, è morto proprio per avvelenamento.

Un’attività importante quella messa in piedi nella giornata di oggi. Un segnale forte e chiaro anche all’indirizzo di criminali senza scrupoli che non si fanno problemi ad avvelenare animali innocenti. Non è escluso che il servizio possa essere nuovamente replicato nelle prossime settimane proprio con l’obiettivo di arginare il fenomeno, tutelando i cittadini, i loro animali ma anche l’intero ecosistema legato alla fauna selvatica. Il Comandante Laurentini ed il Comandante Bianchi raccomandano ai cittadini di mantenere alta la guardia prestando la massima attenzione non solo nelle zone più a rischio. Inoltre, l’invito è quello di segnalare qualunque anomalia e di denunciare episodi di avvelenamento, perché l’Arma c’è e, come dimostrato ampiamente anche oggi, è al servizio della collettività contro l’illegalità.

Pasquale Bronzi: “Al fianco dei cittadini per far fronte all’emergenza”

“Grazie anche al Comandante Fabio Laurentini, sul quale possiamo sempre contare, ci siamo attivati per portare per la prima volta in città l’Unità antiveleni perché potesse bonificare le aree più a rischio. – Commenta il Consigliere Pasquale Bronzi – Lo abbiamo fatto raccogliendo le istanze dei cittadini, a tutela di animali indifesi. Sono orgoglioso della risposta che oggi è stata data dalla nostra Amministrazione alla città di Ceccano. Quella delle esche avvelenate sta diventando una vera e propria emergenza e noi ci siamo adoperati per fare tutto il possibile per trovare una soluzione”. – Conclude Bronzi.

Un esempio virtuoso di lavoro di squadra per far fronte ad un problema serio e sempre più diffuso. Il triste fenomeno degli avvelenamenti si registra non solo nelle tartufaie ma anche nelle aree adibite alla caccia, nei giardini pubblici, nei luoghi nei quali risiedono colonie feline. Il tutto con un solo obiettivo: sbarazzarsi nel modo più subdolo di animali indifesi.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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