Gli interventi di manutenzione straordinaria sul ponte di Carnello, nei pressi di Piazza Marco Tullio Cicerone, al confine con i territori comunali di Arpino ed Isola del Liri, sono stati affidati il 22 dicembre ad una ditta del comprensorio, a fronte di circa 30mila euro ottenuti da un finanziamento regionale di complessivi 330mila euro. Lo scorso 18 gennaio in pompa magna il sindaco di Sora, Luca Di Stefano, aveva ufficialmente “benedetto” la consegna dei lavori alla presenza dei sorridenti vicesindaco di Isola del Liri, Francesco Romano, dell’assessore Bruno Biancale di Arpino, del presidente Renato Tersigni e del vicepresidente Stefano Cione in rappresentanza del Comitato di Quartiere di Carnello. Da allora sono spariti tutti e con loro anche l’impegno preso con la cittadinanza.
In quella occasione, infatti, con tanta soddisfazione espressa alla stampa locale, il sindaco Di Stefano aveva assicurato che le operazioni di riqualificazione avrebbero avuto inizio la settimana successiva: era il 18 gennaio, è passato un mese e mezzo e tutto è rimasto come era. Il marmo danneggiato non è stato rimosso, le colonnine compromesse, i parapetti logori, il cordolo esposto all’urto delle automobili, niente illuminazione, niente asfalto, niente nuova segnaletica orizzontale.
«Sono contento di questo primo traguardo raggiunto perché il ponte rappresenta un’infrastruttura simbolica per la nostra comunità in quanto interessa tre città. È un intervento di manutenzione straordinaria atteso da tempo, con il quale restituiamo decoro ad un’area importante», aveva dichiarato all’epoca Di Stefano. Parole con le quali si intendeva evidenziare “la costante attenzione alla sicurezza del territorio ed al decoro urbano” da parte dell’Amministrazione Comunale della cittadina volsca come anche “l’impegno nella riqualificazione delle periferie per restituire loro decoro e centralità”. Di fatto, come viene riportato sul cartello del cantiere, gli interventi manutentori si sarebbero dovuti concludere entro febbraio. Oggi, primo marzo, qualcosa non torna.