Frosinone, Reinier e Ibrahimovic si presentano: “Ci piace il calcio offensivo del mister”

Serie A - Nella sala stampa della ‘Psc Arena’ conosciamo i nuovi volti del Frosinone: il centrocampista Reinier e l’attaccante Ibrahimovic

Serie A – Nella sala stampa della ‘Psc Arena’ si presentano ufficialmente i nuovi volti del Frosinone Calcio: il centrocampista Reinier Jesus Carvalho e l’attaccante Arijon Ibrahimovic. Con l’ausilio di un traduttore portoghese e uno tedesco, i due giocatori hanno espresso le loro sensazioni ai media presenti. Così hanno risposto i due giovani alle domande dei giornalisti.

Le dichiarazioni

Reinier: “Sono felice di essere qui e la scelta che ho fatto è stata ragionata con mio padre. Mi trovo con un team giovane, in un nuovo Paese, con una nuova lingua e nuove abitudini. Sarà una bella sfida e sono soddisfatto della decisione presa. Rodrygo e Vinicius, con i quali sono arrivato al Real Madrid, sono miei grandi amici e cerco di seguire il loro esempio. Lavoro a testa bassa, come è giusto che sia, con umiltà e in silenzio. Darò il massimo per aiutare la squadra. So che si parla moltissimo del passato al Real Madrid ma io sono felice di essere qui a Frosinone. L’impressione sul lavoro del mister è positiva, lui ama il contatto con la palla e mi ci ritrovo molto. I giorni di allenamento sono stati fondamentali per conoscerci come squadra ed ora stiamo lavorando duramente per farci trovare pronti contro il Sassuolo. Il centrocampo è la mia posizione preferita ma posso giocare anche come ala sia a destra che a sinistra. Mi dedicherò al massimo in funzione della squadra. Quando sono arrivato in Italia una delle prime cose che ho saputo è stata che mister Ancelotti aveva parlato di me. Sono felicissimo perchè un grandissimo mister. È un onore perchè è il tecnico del Real Madrid, il club più importante al mondo. Numero di maglia? Gioco sempre con la 19 che è il mio primo numero, il numero anche della mia data di nascita ma non c’era molta scelta quindi ho preso il 12 perchè il numero di mia sorella, una persona che mi sta sempre vicino e poi è il numero di Falcao, uno dei più grandi giocatori brasiliani di calcio a 5 e penso mi porterà molta fortuna. Esiste una differenza tra calcio brasiliano ed europeo. L’ho visto anche in Germania, in Spagna e ora qui in Italia. Qui il calcio è molto più rapido, più intenso e con meno spazio a disposizione. Bisogna quindi essere veloci nelle scelte e anche le linee sono più compatte. Quando ho ricevuto la proposta c’era già Kaio Jorge nella squadra e ho cercato da lui informazioni. Frosinone non la conoscevo come città se non l’ubicazione. Poi ho avuto solo feedback positivi. Ho trovato un ambiente sano, il centro allenamenti bellissimo, lo stadio che è una bomboniera, la divisa che mi piace tanto ma ciò che ho apprezzato di più sono state le persone calorose, mi sono sentito a casa. Sicuramente l’oro olimpico è stata una delle gioie più grandi della mia vita, ora mi focalizzo sul Frosinone e i risultati da raggiungere. Non mi sono ancora allenato tantissimo in squadra ma sto curando la forma fisica personale dopo un piccolo stop. Ora mi sento benissimo e spero di dare una mano nella prossima partita”.

Ibrahimovic: “Mi sono convinto a venire qui a Frosinone grazie allo stile di gioco e alla mentalità offensiva viste in televisione. Appena arrivato sono rimasto colpito dagli allenamenti intensi. Con i compagni mi trovo molto bene e mi sento coinvolto da loro. Prima di venire mi sono sentito con Cuni e le sue impressioni positive mi hanno incentivato a scegliere Frosinone. Non ho preferenze tra i soprannomi Ari o Ibra. Ho scelto il numero 27 perché era tra i disponibili, non ho preferenze. Goreska è un modello per me, ho avuto molto a che fare con lui, mi ha dato tanti consigli. Mi piace giocare numero 10 o numero 8 ma con le giovanili ho giocato anche come esterno o come centravanti. Non avevo mai sentito Frosinone, sono sincero. Prima di venire mi sono informato e tutti mi hanno dato informazioni positive e ora lo sto riscontrando anche di persona. Il parallelismo con Ibrahimovic può essere pesante perché ha fatto una grande carriera. Mi auguro di poter fare un percorso come il suo. Già ho sperimentato che squadra e società sono come una famiglia e non vedo l’ora di scendere in campo. Mi sento in buona condizione, non so se posso reggere 90 minuti ma posso partire dall’inizio”.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day, e presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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