Serie B – Sabato 5 aprile alle ore 15, il Frosinone ospiterà il Cosenza allo stadio Benito Stirpe, in una partita importantissima per il cammino dei giallazzurri. Dopo un avvio di stagione drammatico, il Frosinone ha saputo rialzarsi sotto la guida di Paolo Bianco, dimostrando carattere, grinta e un’identità di squadra che sembrava smarrita. La vittoria per 3-0 sulla Sampdoria nell’ultimo turno di campionato ha confermato il grande momento di forma dei ciociari, che ora si trovano a quota 36 punti in classifica, a +3 sulla zona playout e a +4 dalla retrocessione diretta. Il Cosenza – reduce dal ko interno per 0-3 contro il Pisa -, invece, è l’ultima della classe con 25 lunghezze e cercherà di ottenere un risultato positivo per provare a risalire una graduatoria che appare oramai compromessa. Tuttavia, il Frosinone è determinato a mantenere alta la concentrazione e a non abbassare la guardia, consapevole che la salvezza non è ancora matematica. Nonostante i grandissimi risultati ottenuti sotto l’egida di Bianco – un pari e 4 successi consecutivi, tradotti numericamente in 13 punti -, i giallazzurri non possono rilassarsi ma devono necessariamente continuare su questo solcato. La partita sarà quindi una sfida importante per questo Leone rigenerato, che vorrà ottenere un altro risultato positivo davanti il pubblico di casa per consolidare la propria posizione. Niente può essere però dato per scontato: noi ne abbiamo parlato con la collega Valentina Mitidieri, giornalista per la testata IlCosenzaSiamoNoi.it, la quale ci ha offerto una panoramica dal punto di vista ospite.
L’analisi di Valentina Mitidieri
La stagione attuale è davvero travagliata per il Cosenza, dai 4 punti di penalizzazione all’ultimo posto della classifica. Quali sono, a tuo avviso, le motivazioni?
“Il Cosenza sta affrontando una delle stagioni più complicate dal suo ritorno in Serie B, con difficoltà che vanno oltre la classifica. La penalizzazione ha senza dubbio influito, perché in un campionato così equilibrato ogni punto può fare la differenza, soprattutto nella corsa salvezza. Tuttavia, le difficoltà erano evidenti sin dall’inizio: la rosa è apparsa incompleta e con diverse lacune, mentre la mancanza di risultati ha minato la fiducia della squadra. A questo si aggiunge una frattura sempre più evidente tra la società e la tifoseria, che ha contribuito a creare un ambiente teso che sta rendendo ancora più critico qualsiasi tentativo di risalita”.
Nel complicato quadro delle panchine di questa serie cadetta, adesso è arrivata l’ultima mossa del Cosenza: il club ha richiamato in panchina Alvini al posto del duo Tortelli-Belmonte: cosa sta succedendo?
“Mister Alvini ha guidato la squadra sin dall’inizio della stagione, instaurando un rapporto solido con i giocatori e rappresentando per loro un punto di riferimento, sia dal punto di vista tecnico che motivazionale. Il suo ritorno appare una scelta logica per cercare di dare stabilità al gruppo e affrontare con dignità il finale di una stagione complicata. Finché la matematica lo permetterà, il tecnico proverà a mantenere viva ogni speranza di salvezza”.
A 7 partite dal termine, pensi che il Cosenza sia oramai spacciato o si coltiva ancora qualche speranza di salvezza?
“Se parlassi con il cuore, direi che bisogna aggrapparsi alla speranza e lottare fino all’ultimo per raggiungere la salvezza, a qualsiasi costo. Tuttavia, da un punto di vista oggettivo, la situazione appare ormai compromessa. La mancanza di risultati, l’atteggiamento poco incisivo in campo e le difficoltà nel reagire mostrano una squadra che sembra aver perso fiducia. A questo punto, solo un’impresa straordinaria potrebbe ribaltare il destino del Cosenza”.
Del Frosinone, invece, che idea si è fatta? Con l’arrivo di Bianco i giallazzurri sembrano rinati…A cosa imputa il cambiamento?
“Onestamente non mi aspettavo un avvio così complicato per il Frosinone, ero convinta che la scelta di mister Vivarini fosse quella giusta. Dopo un periodo complicato, e la parentesi del tecnico Leandro Greco, però, l’arrivo di mister Paolo Bianco ha riportato fiducia e compattezza a un ambiente che stava attraversando un momento di sofferenza. Oggi la squadra è riuscita a risalire fino a una posizione più tranquilla. Il suo impatto è stato determinante, non solo per restituire serenità al gruppo, ma anche per dare alla squadra un’identità più solida. Inoltre, il recupero di alcuni giocatori e gli innesti arrivati dal mercato di gennaio hanno fatto la differenza”.
Proprio un ex giallazzurro ora veste la maglia del Cosenza, parliamo di Luca Garritano: che momento sta vivendo il centrocampista?
“Luca Garritano ha un legame speciale con Cosenza, essendo cresciuto con i colori rossoblù nel cuore. Tuttavia, il suo ritorno non è stato facile: una dolorosa perdita familiare e alcuni problemi fisici ne hanno condizionato il rendimento, impedendogli di dare il contributo che avrebbe voluto. Nonostante le difficoltà, rimane un elemento importante per la squadra”.
Alla luce di questi elementi, che partita si aspetta questo sabato? Dove può colpire il Frosinone? Il Cosenza, invece, come cercherà di fare male ai padroni di casa?
“Il Cosenza arriva a questa sfida in un momento di grande difficoltà, con una squadra fragile e a tratti sfiduciata, mentre il Frosinone, al contrario, ha ritrovato fiducia e crede fermamente nella salvezza. Questi due stati d’animo opposti potrebbero fare la differenza in campo. Mi aspetto una partita combattuta, più sul piano agonistico che su quello tecnico, con il Frosinone pronto a sfruttare ogni indecisione degli avversari e il Cosenza chiamato a una prova di carattere per provare a mettere in difficoltà i padroni di casa”.
Probabile 11 iniziale dei Lupi?
“Mister Alvini dovrà fare i conti con una difesa in emergenza, avendo a disposizione solo tre difensori di ruolo a causa dell’infortunio di Caporale e delle squalifiche di Sgarbi e Martino, rimediate nel match contro il Pisa. Di conseguenza, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Hristov, Venturi e Dalle Mura, a meno che il tecnico non decida di adattare qualcuno in quel ruolo. Il modulo scelto dal Mister dovrebbe virare su un 3-4-2-1 con in difesa i giocatori che ho appena citato, sulla mediana e sulla trequarti il ballottaggio è aperto ed il favorito per uno dei due ruoli potrebbe essere florenzi. Sulla punta non dovrebbero esserci dubbi nella scelta di artistico che dal suo arrivo ha dimostrato di meritare la titolarità”.

Qui Frosinone
Seduta di allenamento mattutina ieri alla ‘Città dello sport’ di Ferentino per i giallazzurri di mister Bianco che continuano a preparare la partita contro il Cosenza. Attivazione, esercitazione sulla fase di possesso e conclusioni in porta, questo il programma. Differenziato per Kone. Parzialmente in gruppo Partipilo. Terapie per Koutsoupias. Questa mattina in programma la rifinitura sempre a Ferentino.
Qualche dubbio di formazione per mister Paolo Bianco. Confermato il modulo 4-3-3 con Cerofolini tra i pali. La difesa dovrebbe restare quella vista al Ferraris di Genova la scorsa settimana contro la Sampdoria: Anthony Oyono a destra, Marchizza a sinistra e la coppia centrale composta da Monterisi e Bettella. A centrocampo Bohinen in cabina di regia con Vural e uno tra Kone e Darboe, probabilmente con maggiori chance per il secondo visto l’affaticamento muscolare accusato da Kone durante il match con i blucerchiati. In attacco, con tutta probabilità, verrà schierato Ambrosino con Ghedjemis sulla destra e Distefano a sinistra.
Frosinone (4-3-3): Cerofolini; A.Oyono, Monterisi, Bettella, Marchizza; Darboe, Bohinen, Vural; Ghedjemis, Ambrosino, Distefano.