“La gestione dei tributi è centrale nella nostra visione perché strategica sia per garantire la vocazione turistica della città sia per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il nostro obiettivo è favorire la logica del pagare tutti per pagare meno, attuando le prescrizioni ormai non più rinviabili della Corte dei Conti, anche per migliorare tutti i servizi erogati dall’ente”. Lo evidenzia Alberto Festa, candidato sindaco di Fiuggi.
“Intendiamo – prosegue – verificare e valutare l’operato dell’attuale concessionario Tre Esse Italia al quale peraltro è stato prorogato il contratto. La valutazione deve servire a considerare le scelte da fare in futuro ed a verificare la corretta esecuzione dell’attuale contratto. Non si può non tenere conto che in passato sono stati recapitati avvisi in forte ritardo, addossando la responsabilità alla posta privata ed invitando poi i cittadini a recarsi allo sportello per ritirare il cartaceo. Sono stati notificati avvisi a molti contribuenti adempienti e, sia nel 2022 sia nel 2023, sono stati notificati numerosi atti di accertamento per tributi già riscossi e con errata applicazione della normativa nel calcolo della somma accertata”.
“Va valutato – aggiunge Festa – se prevedere delle penali a carico del concessionario per comportamenti che si traducano in danno per il contribuente o per l’ente comunale magari a seguito di istruttoria da parte di un soggetto terzo come il Garante del contribuente per il Lazio. Occorre infine approfondire e comprendere in maniera definitiva se e quanto la scelta dell’Amministrazione di affidare il servizio alla Tre Esse Italia abbia impedito ai contribuenti fiuggini, a differenza dei contribuenti dei Comuni che affidano il servizio di riscossione all’Agente della Riscossione, di fruire della definizione agevolata continuando a pagare l’onere di riscossione.
“Su quest’ultimo aspetto, coinvolgendo tecnici competenti – conclude – ci impegniamo ad adottare iniziative per porre all’attenzione del Governo la questione in termini complessivi, sia con rifermento alle risorse a disposizione a vantaggio dei contribuenti in difficoltà che rispetto a quella potrebbe apparire come una grave discriminazione”.