Si va verso una semplificazione del quadro dei candidati a sindaco di Ceccano. È infatti in corso un confronto fra il candidato a sindaco Fabio Giovannone e l’ex consigliere di minoranza Marco Corsi. Quest’ultimo potrebbe decidere di aggregarsi – con una sua lista – alla coalizione di 4 formazioni già organizzata dall’imprenditore 38enne ex presidente del Consiglio comunale. Giovannone presenterà la compagine sabato 5 aprile alle 11.00, nei locali di “Pane e Amore”, in Piazza XXV Aprile. Si tratterà di un “progetto civico di centrodestra lontano dagli schemi imposti dai partiti”, ha precisato. In un video, Giovannone ha annunciato che il primo provvedimento, una volta eletto sindaco, sarà quello di tagliarsi l’indennità del 50% per destinare le risorse risparmiate dall’ente “a progetti di utilità sociale come borse di studio per gli studenti più meritevoli. Il mio impegno – ha scandito rivolgendosi ai ceccanesi – sarà quello di confrontarmi con voi ed ascoltare le vostre istanze e idee”.
Corsi verso l’intesa con Giovannone. Di Pofi sostenuto da 6 o 7 liste
Ancora echi, intanto, dalla presentazione di domenica delle sei liste (con una settima in preparazione) per Ugo Di Pofi sindaco. L’imprenditore concorrerà col centrodestra spinto dai Fratelli d’Italia dell’onorevole Massimo Ruspandini -: meloniani e Lega saranno i due partiti dell’area dei moderati in campo col proprio simbolo alle elezioni di Ceccano. Durante la manifestazione nessun accenno allo scandalo giudiziario e nemmeno autocritiche sulla conduzione delle amministrazioni dell’ex sindaco Caligiore. “Chi vuol raccontare il centrodestra come qualcosa di spento e fallito – ha attaccato Di Pofi – oggi ha la dimostrazione di una partecipazione popolare che ci dà la carica per andare avanti. Qui ci sono tanti ragazzi, molti dei quali potrebbero essere miei figli. Nonostante tanta gente abbia cercato di gettare fango. Tutti i consiglieri, secondo loro, erano ladri e tutti noi, che siamo qui per far ripartire la città, saremmo dei delinquenti. Vedo, invece, tanta gente seria che ha voglia di fare. Voglio trasmettere la voglia di fare. Non voglio arrendermi all’idea che il girarsi dall’altra parte di tanti di noi, possa diventare un’arma per farci tornare quaranta anni indietro”, ha alzato il tono Di Pofi, indicando quello che per lui è il rischio di riconsegnare il Comune al centrosinistra. “Ceccano torni ad un percorso di crescita – ha invocato -. Hanno detto che in questi anni Ceccano è stata distrutta ma io questa distruzione non la vedo – ha aggiunto riferendosi sempre ai critici nei confronti della passata amministrazione -. Sicuramente tante cose sono da fare e il percorso è pieno di difficoltà da superare. Ma la gente avrà la forza per superare la battaglia del fango con l’impegno e il lavoro”. Il coordinatore cittadino di Fdi, Rino Liburdi, ha ufficializzato i nomi delle liste: a parte Fratelli d’Italia e Carroccio, in campo ci saranno la Lista Civica del sindaco, Grande Ceccano, Ceccano più forte, Forza Ceccano ed una settima lista con nome per ora embargato.

“Chi racconta un centrodestra fallito guardi alla partecipazione popolare”
Privo di qualsiasi accenno a possibili scelte sbagliate avvenute nel corso delle ultime due amministrazioni comunali di centrodestra, l’onorevole Massimo Ruspandini, il deputato e leader di FdI a Ceccano oltre che coordinatore provinciale ha commentato: “Siamo stati tutti investiti da una vera missione: cambiare Ceccano – ha esordito -. L’abbiamo fatto mentre la sinistra ha impoverito la città, anzi la faceva diventare qualcosa che ci faceva vergognare quando andavamo fuori. Tra accenni a droga, ingiustizia sociale. Penso di poter dire, al netto di quello che pensa qualche giornalista e di altri che aspirano al governo del Comune, che la città in questi anni è migliorata. Che, in questi dieci anni, andare fuori e dirsi di Ceccano ha significato non doversi nascondere ma andare fieri dell’essere ceccanesi. Abbiamo una classe dirigente fatta di ragazzi che vengono dal popolo; Ceccano è un paese senza contrade di serie a e di serie b, non ha cittadini di serie a e di serie b. L’idea della Contea ha sottolineato l’orgoglio di appartenere a questa città. Il grande orgoglio ceccanese sta qui, oggi e adesso, non per fare la lotta alla sinistra ma per difendere il futuro di Ceccano”. Ruspandini ha, quindi, ricordato l’importanza della filiera politica di centrodestra alla guida della Regione e del Governo del Paese: “Abbiamo un ceccanese a capo della Regione, Francesco Rocca. C’è un ceccanese, il sottoscritto, che è vice capogruppo alla Camera del partito più grande, che esprime la presidente del Consiglio e quasi quasi mi devo nascondere…. Rappresentiamo chi ha combattuto dal basso contro potenti segreterie regionali del Pci e del Psi schierate per quelli che hanno governato questo centro. Ero il consigliere comunale più giovane a votare contro quello che, secondo la sinistra, sarebbe stato il fiore all’occhiello della politica ceccanese: l’istituzione dell’università della Badia. Quando le persone scendevano dal treno e chiedevano informazioni su dove fosse l’università, molti rispondevano che forse dovevano puntare più a sud a Cassino. A fronte di una trentina di iscrizioni ci fu un investimento di svariati miliardi. Avevano con i soldi dei ceccanesi costruito un ateneo che nessuno di noi ha visto mai”. Come a dire che gli scandali in città sarebbero stati ben altri.
Ruspandini: la città in questi anni è migliorata. Maura: percorso virtuoso
Il consigliere regionale Daniele Maura ha parlato di un “percorso che è stato interrotto ma non va buttato il bambino insieme all’acqua sporca. Un percorso virtuoso era iniziato, stavamo cambiando il volto di Ceccano anche grazie al contributo della Regione Lazio. Da un anno Ceccano stava avendo fondi che permettevano lo stravolgimento ulteriore della città. Adesso che siamo alla guida della Regione, credo che questo filo debba ricollegarsi. Questo è l’unico vero centrodestra – ha poi aggiunto riferendosi alla coalizione civica concorrente -. Il resto è gente che vuole carpire voti a destra e manca. Qui nessuno è indagato o condannato ma ci sono persone pure che hanno sempre lottato per il bene di Ceccano”. Sul profilo di FdI Ceccano proprio ieri è proseguita la polemica all’insegna dell’ironico “è ora di mollare”: “Cogliamo l’occasione in questa giornata particolare per ammettere di aver sbagliato a chiederci in tutti questi anni come sia stato possibile che mentre il Palazzetto dello Sport crollava dopo un po’ di neve, i “Pagliaroni” dei nostri contadini rimanevano in piedi… Ammettiamo di aver sbagliato ad aver provato ad occuparci dell’area dell’Annunziata, una bomba nel cuore della città rimasta nel dimenticatoio più assoluto e per aver criticato la discarica di Via Anime Sante i cui percolati da decenni contaminano i pozzi di via Morolense… Abbiamo sbagliato ad aver scherzato sui risultati dell’Università di Chimica della Badia, in realtà un polo didattico di eccellenza che anche se costato milioni, attrae studenti da tutta Europa portando lustro e benefici economici a tutta la città. Aveva ragione la sinistra. Abbiamo provato a togliere quei lampioni che fungevano da rotatorie stile Europa dell’est e rendere la viabilità più moderna ma non ci siamo riusciti… e come dice la canzone: il passato non si dimentica… Balorda Nostalgia! È stato un errore aver provato a trasformare un campo di patate come era diventato il glorioso Popolla, in un impianto efficiente anche per chi viene da fuori e non se ne va più con l’idea di aver giocato in un paese dell’Africa. È ora di mollare e riconoscere i nostri errori e i nostri limiti”. Ironia e sarcasmo per sottrarsi a qualsiasi autocritica sul recente passato? Le urne diranno se è la strategia vincente.
Oggi presentazioni ufficiali per Manuela Maliziola e Luigi Mingarelli
Dopo la manifestazione per Andrea Querqui sindaco, nel centrosinistra due gli appuntamenti elettorali in programma oggi. Questa sera alle ore 18,30 al locale Pane e Amore la candidata a sindaca Manuela Maliziola presenterà le sue tre liste. Ma prima, nella mattinata, con inizio alle ore 11,30 il collettivo Ceccano2030 ha tenuto la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Luigi Mingarelli a sindaco di Ceccano presso il comitato elettorale in Largo Tomassini, 1 (angolo Piazza XXV luglio). Due le liste: Acqua pubblica per Ceccano e Ceccano a Sinistra 2030. “Perché ci candidiamo ad amministrare Ceccano dopo 19 mesi di attività politica – si fanno la domanda retorica gli stessi organizzatori -? Parlano per noi 22 iniziative pubbliche, 160 comunicati stampa, 7 punti programmatici elaborati con i ceccanesi; 4 mozioni in consiglio comunale; 3 richieste di consiglio comunale aperto; 1 richiesta di consiglio provinciale aperto; 1 interrogazione regionale; 15 volantinaggi – banchetti informativi; 1.000 firme raccolte per la petizione popolare per la riattivazione del servizio scuolabus”.