“Ed ora? Ora tutto tace? Va bene così? No per me è gravissimo e non staró in silenzio. Il giorno della riunione della conferenza dei sindaci per l’approvazione dell’atto aziendale siamo stati attaccati e derisi io e Piergianni Fiorletta da un esponente del centrodestra che mesclamava sorridendo: “due contro tutti, siete un po’ pochini”. Me la sono ‘tenuta’, perché non era certo un fatto personale, come ho letto le critiche alla nostra posizione di un grande “maestro” di cultura istituzionale e di battaglia per i diritti dei cittadini, come Cianfrocca, sindaco di Alatri. Noi ve lo avevamo detto, come ve lo aveva detto il sindaco di Cassino Enzo Salera, che approvare un documento così importante senza leggerlo era rischioso”. – La dura nota arriva dal sindaco di Fumone, Matteo Campoli, che rincara poi la dose.
“A leggerlo infatti si capisce che è un copia incolla di un atto aziendale della Campania, infatti in più punti, a partire da pagina 83 ultimo rigo, si fa riferimento alla Campania. Non vi vergognate? Caro Cianfrocca così avevi letto ed ottenuto garanzie per il nostro San Benedetto? Con un atto aziendale copiato dalla Campania? Scriverò lunedì mattina al Presidente Rocca ed a Mastrangeli in qualità di presidente della conferenza dei sindaci, chiedendo di riconvocare la riunione e correggere l’atto. Che almeno ci sia scritto che sta nella Regione Lazio”.